Sicilia2025: L’Odissea delle 6.109 Curve
Un Grand Tour in moto nel Sud Italia – Viaggio di gruppoQuesto non è un semplice giro in moto: è una vera odissea circolare che abbraccia il meglio del Sud Italia, un anello perfetto tra Puglia, Calabria e Sicilia pensato per un gruppo di appassionati. Partenza dal Gargano, discesa lungo la costa tirrenica calabrese, traghetto per la Sicilia, circumnavigazione dell’isola toccando tesori assoluti, e risalita attraverso la Calabria fino a Matera, per poi chiudere l’anello in Puglia.
In totale: 6.109 curve, difficoltà media 2.1. Non è un percorso estremo da “staccate e tornanti secchi”, ma un inno alla fluidità e al flow motociclistico: 93% di curve Slight e Moderate, perfette per naked, crossover e sportive agili. Il vero nemico è la fatica accumulata, non la singola piega.
Le tappe e le loro storie
Sapri e Maratea – Il battesimo tirrenico La SS18 è uno dei tratti costieri più belli d’Europa: un balcone sul mare con curve medie che si aprono su scorci da cartolina. A Maratea si sale al Cristo Redentore, seconda statua di Cristo più grande d’Italia (21 metri di altezza, braccia aperte per 19). Curiosità: a differenza di Rio, questo Cristo guarda verso l’entroterra, come a proteggere la terra piuttosto che il mare. È stato voluto negli anni ’60 dal conte biellese Stefano Rivetti e realizzato in cemento misto a scaglie di marmo che lo fa brillare al sole. La salita è tecnica, con tornanti stretti e pendenze importanti: ottimo riscaldamento.
Milazzo e la Piramide 38° Parallelo Sbarcati in Sicilia (il traghetto arriva comodo a Milazzo), si devia verso la Fiumara d’Arte, uno dei più grandi musei all’aperto d’Europa. La Piramide 38° Parallelo di Maurizio Staccioli è un tetraedro in acciaio corten alto 30 metri, parzialmente sprofondato nella roccia. Curiosità: durante il solstizio d’estate un raggio di luce penetra perfettamente attraverso una fessura creando il suggestivo “Rito della Luce”. Luogo mistico, perfetto per una sosta al tramonto.
Palermo e Corleone – Dal caos alla quiete selvaggia Palermo è un’esplosione di vita: mercati urlanti, street food leggendario e stratificazioni storiche. Da lì si punta verso l’entroterra su asfalto spesso levigato e insidioso. Corleone è molto più della fama cinematografica de Il Padrino (il film non è stato girato qui). È un borgo circondato da una campagna bellissima, con una forte tradizione antimafia e curiosità come la “Carcavecchia”, la vecchietta che porta regali ai bambini la notte di San Silvestro. Le strade qui richiedono guida di velluto: fondo scivoloso e detriti agricoli.
Scala dei Turchi, Agrigento e la Valle dei Templi La costa sud regala uno dei contrasti più forti: la Scala dei Turchi, falesia di marna bianca che scende dolcemente verso il mare come una scala naturale. Il nome deriva dai pirati saraceni (chiamati “Turchi”) che la usavano come rampa per le incursioni. Poco dopo, la Valle dei Templi di Agrigento: uno dei siti greci meglio conservati al mondo, con templi dorati che al tramonto sembrano prendere fuoco.
Noto, Augusta e la costa ionica Noto è il trionfo del Barocco siciliano (“il giardino di pietra”), dichiarata Patrimonio UNESCO. Strade perfette per il misto veloce e il trail braking. Augusta, fondata da Federico II di Svevia, conserva un porto storico e un’atmosfera marinara autentica.
L’Etna – Il culmine emotivo e tecnico La salita verso il Rifugio Sapienza è il momento più alto del viaggio. L’asfalto vulcanico nero offre un grip quasi surreale (ma è abrasivo: divora le gomme). Curve ampie, paraboliche, con pendenze costanti. Curiosità: l’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa e il suo terreno produce alcuni dei migliori vini e pistacchi del mondo. Arrivati in quota, la salita in funicolare verso i crateri è un’esperienza quasi lunare: paesaggio nero, aria rarefatta e, se siete fortunati, sbuffi di zolfo. Sbalzo termico garantito: da 30 °C a 10 °C in pochi chilometri.
Tropea – La perla della risalita Rientrati in Calabria, Tropea è la ricompensa. Arroccata su uno sperone di roccia a picco sul mare turchese, è stata eletta Borgo dei Borghi. Curiosità: la leggenda vuole che sia stata fondata da Ercole in onore della sua nutrice. È anche la patria della celebre cipolla rossa IGP, dolce e famosa in tutto il mondo. Le strade costiere qui sono un susseguirsi di curve Slight perfette per godersi il panorama senza stress.
Matera – La chiusura epica L’arrivo alla Città dei Sassi è emozionante. Patrimonio UNESCO, i Sassi sono uno dei più antichi insediamenti abitati al mondo (dal Paleolitico). Curiosità: sono stati set di film biblici come The Passion di Mel Gibson proprio perché sembrano usciti da duemila anni fa. L’ingresso in città richiede attenzione (basolato scivoloso), ma l’impatto visivo ripaga tutto.
Verdetto finale
Sicilia2025 è un viaggio per esteti della piega: tecnicamente accessibile ma fisicamente e mentalmente impegnativo per la sua lunghezza e densità di curve. È un’esperienza che unisce adrenalina, bellezza assoluta e quella sensazione unica di aver “danzato” per migliaia di chilometri con la propria moto.
Pronti a inclinare la moto 6.109 volte insieme al gruppo?
Buona strada, e che il flow sia con voi. 🏍️
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