Giornata FAI a Troia: Sulle Tracce del Barocco tra le Curve della Daunia
Un itinerario premium di puro mototurismo stradale: 616 curve tra le dolci colline della Daunia per raggiungere l'antica Troia. Qui, grazie alle Giornate FAI, parcheggiamo le moto per varcare le soglie di tesori barocchi normalmente inaccessibili, in un viaggio tra arte, fede e il perfetto 'flow' motociclistico.
Il rombo del motore è una promessa che si rinnova a ogni staccata, ma oggi il nostro itinerario ha un sapore speciale. Ci troviamo nel cuore della Daunia, pronti a vivere una maratona stradale affascinante. Prima di immergerci nell'arte, ci concediamo un doveroso passaggio tra le dolci colline pugliesi e i campi sconfinati, lambendo luoghi carichi di storia come i ruderi di Castel Fiorentino, l'ultimo respiro dell'Imperatore Federico II di Svevia.
I numeri parlano chiaro: con un totale di 616 curve e una difficoltà media di 2.6, questo percorso è il vero 'sweet spot' del mototurismo tecnico. Un 'Fast-Flowing Circuit' dove oltre l'80% del tracciato è composto da curve ampie e medie. È il dominio del 'flow': non serve aggrapparsi ai freni in modo aggressivo, ma bisogna danzare sulle pedane, raccordando le traiettorie con una fluidità da manuale. L'impegno fisico è costante, ma le endorfine della piega ripagano ogni sforzo. E dopo questa ipnotica sinfonia meccanica, ci accoglie la millenaria città di Troia.
Parcheggiate le moto, svestiamo i panni dei macinachilometri per indossare quelli degli esploratori. L'occasione è imperdibile: le Giornate FAI. Ricordiamo che partecipare con una donazione o tesserarsi (magari in loco per avere l'accesso prioritario) è un gesto fondamentale per sostenere la preziosa missione della Fondazione, e oggi ci permette di accedere a luoghi altrimenti inaccessibili. La nostra meta è un percorso insolito: andiamo alla scoperta delle chiese barocche di Troia, scrigni segreti nascosti in una città celebre per il suo passato romanico e medievale, passeggiando lungo i 300 metri dell'antico tracciato della via Traiana.
La prima gemma del nostro tour è la Chiesa di San Francesco. L'esterno colpisce per il suo spiccato gusto napoletano: restaurata negli anni Ottanta dall'architetto M. Civita, la facciata è scandita da un rigoroso ordine di lesene con capitelli ionici e corinzi. Un'iscrizione sul cartiglio della porta d'ingresso ci ricorda il completamento dei lavori nel 1757, evoluzione di un complesso monastico che ospitava i frati francescani già dalla metà del XIII secolo.
Varcata la soglia, il rigore e l'eleganza del barocco ci avvolgono. La struttura a navata unica, priva di colonne per non spezzare lo sguardo, presenta pareti lisce dove le lesene sostengono archi ciechi. Ma è alzando gli occhi al cielo che si resta letteralmente senza fiato: una meravigliosa controsoffittatura lignea affrescata domina lo spazio sacrale.
Le sorprese continuano in ogni angolo della navata. La ricchezza della chiesa si esprime attraverso la maestria degli artigiani dell'epoca: altari in marmo impreziositi da raffinate tarsie di scuola napoletana, pulpiti finemente intagliati e le imperdibili statue lignee opera dello scultore Giacomo Colombo.
Il nostro viaggio a piedi prosegue verso la Chiesa di San Benedetto, nota oggi come chiesa dell'Addolorata. Chiusa al pubblico da alcuni anni, svela i suoi segreti solo grazie ai volontari del FAI. Edificata tra il 1721 e il 1724 di fronte alla Cattedrale, era annessa al Monastero delle Benedettine: imponenti grate permettevano alle monache di seguire le funzioni senza infrangere la clausura. Se l'esterno è semplice e austero, l'interno richiama la profonda spiritualità post-tridentina.
A completare questa straordinaria esperienza immersiva, la visita FAI ci apre le porte del MeD, il Museo Ecclesiastico Diocesano. Qui si custodiscono tesori inestimabili legati alla Cattedrale: tele policrome, preziosi altari smontati e riassemblati, antichi arredi e testimonianze dirette della millenaria storia religiosa e civile della città.
Ripercorrendo la navata della Cattedrale romanica, cullati dalla luce che filtra dal rosone dorato, realizziamo quanto sia stata preziosa questa 'deviazione' artistica. Tra la perfezione ingegneristica di una strada ricca di curve e la maestria degli architetti barocchi, torniamo in sella con la consapevolezza di aver vissuto la vera essenza del mototurismo: scoperta, passione e bellezza sconfinata. Buona strada.
Dettaglio Tappe
Troia
Antica e nobile città pugliese, celebre in tutto il mondo per la sua imponente Cattedrale romanica, che oggi rivela anche un inaspettato e ricchissimo cuore barocco grazie all'impegno e alle aperture esclusive delle Giornate FAI.
Monti Dauni (Daunia)
Il territorio collinare che fa da cornice al nostro percorso stradale. Un nastro d'asfalto perfetto per i motociclisti, caratterizzato da oltre 600 curve ritmate che garantiscono un'esperienza di guida tecnica e fluida.
Castel Fiorentino
Sito archeologico immerso nelle campagne nei pressi di Torremaggiore, incontrato lungo la via per Troia, celebre per essere stato il luogo in cui si spense l'imperatore Federico II di Svevia nel 1250.
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