Curvaterapia nel Gargano: 110 km di Pura Fluidità tra Lagune e Mare
Un itinerario circolare nel cuore del Parco Nazionale del Gargano. Dai riflessi della Laguna di Lesina alle alture selvagge, preparatevi a una sessione di guida dove la parola d'ordine è 'scorrere'. 343 curve, un solo respiro.
C'è un angolo di Puglia dove l'azzurro dell'Adriatico incontra il respiro calmo dei laghi costieri, protetto dall'ombra fitta della Foresta Umbra. L'itinerario 'Uscita delle Palme', pensato per la fine di marzo, non è la classica passeggiata domenicale per sgranchire i cilindri. È un anello perfetto, un condensato di puro piacere motociclistico incastonato nel Parco Nazionale del Gargano.
Tutto ha inizio nei pressi della Laguna di Lesina. Il profumo salmastro si mescola fin da subito con l'aria più fresca dell'entroterra. Dirigendoci verso est lungo la costa settentrionale, il tracciato svela subito le sue intenzioni. I numeri parlano chiaro: 110 chilometri e ben 343 curve. Una media di 3,1 curve per chilometro. In termini pratici? La vostra moto cambierà inclinazione ogni 320 metri.
Scaldate le gomme, perché qui si fa 'curvaterapia'. Con sole tre vere staccate da tornante in tutto il percorso, questo è il regno della raccordatura. Sulla sella di una crossover o di una sport-touring, come la bicilindrica che ci accompagna oggi, si trova il setup ideale. Dimenticate le frenate violente; il segreto è un leggero trail braking per stabilizzare l'anteriore e poi, via, gas progressivo.
Lavorerete costantemente tra la terza e la quarta marcia, mantenendo il motore nella sua schiena di coppia ottimale. È una danza in cui l'uscita di una curva diventa dolcemente l'impostazione di quella successiva.
Salendo di quota attorno al Lago di Varano, la scenografia esplode. I colori cambiano drasticamente dal basso verso l'alto. L'impegno fisico sulle braccia è moderato, ma il core e il bacino lavorano senza sosta per far danzare la moto da un lato all'altro. Dall'alto, la vista è mozzafiato: le lingue di terra che separano le lagune dal mare aperto sembrano dipinte a mano, sfumando dal verde scuro della macchia mediterranea fino al blu infinito dell'orizzonte.
La primavera garganica si manifesta in ogni dettaglio. Le asfodeli in fiore incorniciano scogliere bianche che scendono a picco sulle acque increspate del lago. Tuttavia, l'impegno mentale richiesto da questo tracciato è altissimo. Con 184 curve leggere e 129 moderate, il rischio è di cadere in una piacevole, ma insidiosa, 'trance ipnotica'. Bisogna mantenere il focus: 27 curve strette (Sharp) vi aspettano al varco per spezzare improvvisamente il ritmo veloce del flow.
Ma questo itinerario non è solo tecnica e dinamica di guida. È anche storia e misticismo. Il percorso ci guida attraverso luoghi carichi di spiritualità antica, come il Santuario di Santa Maria di Devia, prezioso gioiello romanico, e il Santuario del Crocefisso di Varano. Qui, una suggestiva scultura lignea del Cristo si erge direttamente dalle acque del lago, silenziosa custode dei naviganti e, perché no, dei viaggiatori su due ruote che incrociano il suo sguardo dalla riva.
Il viaggio vira infine verso l'entroterra, da Cagnano Varano verso San Nicandro Garganico, immergendosi nel cuore verde del promontorio. Le gomme sono calde, la mente è libera. Aver domato queste colline con pulizia e fluidità regala una soddisfazione che i rettilinei non potranno mai offrire.
Dettaglio Tappe
Laguna di Lesina
Punto di partenza dell'itinerario, un vasto bacino salmastro separato dal mare da un cordone litorale, caratterizzato da un ecosistema unico e paesaggi placidi.
Lago di Varano
Il più grande lago costiero italiano. Attorno alle sue sponde si snoda la maggior parte del tracciato, offrendo variazioni cromatiche affascinanti tra acqua, cielo e vegetazione.
Santuario di Santa Maria di Devia
Un'antica e preziosa chiesa in stile romanico pugliese, situata nel territorio di San Nicandro Garganico, testimonianza della profonda storicità della zona.
Santuario del Crocefisso di Varano
Luogo di culto affascinante e mistico posizionato sulle sponde del lago, noto per la suggestiva croce che emerge direttamente dalle acque.
San Nicandro Garganico
Borgo dell'entroterra garganico, rappresenta la porta di rientro e chiusura dell'itinerario circolare, incastonato tra la natura selvaggia e il fascino rurale.
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