832 Curve in Molise: Dal Lago di Lesina alla Panchina Gigante
Un itinerario tecnico e paesaggistico tra Puglia e Molise: 832 curve da pennellare, dalle Grotte Neolitiche di Montenero alla vista mozzafiato di Tavenna, fino alla Panchina Gigante di Palata.
A volte la moto non è solo un mezzo per viaggiare, ma uno strumento per riscoprire la geometria della strada. Domenica scorsa, il nostro gruppo è partito dalle sponde tranquille del **Lago di Lesina**, risalendo la costa fino a **Termoli**. Un inizio morbido, quasi un riscaldamento per ciò che ci attendeva nell'entroterra.
Lasciato l'Adriatico alle spalle e archiviata la SS16 — quel nastro d'asfalto utile ma monotono che raramente impegna la guida — la musica è cambiata. Abbiamo virato verso l'interno, puntando il cupolino verso le colline del Basso Molise. La prima tappa ci ha portati a **Montenero di Bisaccia**, un luogo dove la storia è scolpita nella roccia. Qui ci siamo fermati per ammirare le **Grotte Neolitiche** (le Grotte Arenarie), un complesso di caverne antichissime che a Natale si trasformano nello scenario di un celebre presepe vivente. È il primo assaggio di un territorio dove il tempo sembra essersi fermato, sospeso tra uliveti e vigneti che disegnano il paesaggio.
Ma parliamo di guida. Questo itinerario non è una semplice passeggiata: è una sessione di allenamento. Con un totale di **832 curve**, la percezione della "linea retta" viene seriamente compromessa. Non è un percorso da aggredire in prima o seconda marcia con il motore che urla; è un tracciato da interpretare con eleganza.
**La tecnica? Guida Tonda.** Il 92% delle curve spazia tra il leggero e il moderato. Qui si lavora di scorrevolezza, giocando con le marce centrali (3ª e 4ª) e sfruttando la coppia per uscire dalle curve senza strappi, mantenendo l'assetto neutro. È un esercizio mentale prima che fisico: il segreto è il raccordo delle traiettorie, dove l'uscita di una curva diventa l'impostazione perfetta per quella successiva.
Mentre il ritmo delle curve ci portava in alto, siamo arrivati a **Tavenna**. Situata a oltre 500 metri di quota, questa sosta caffè ci ha regalato uno spettacolo doppio. Da un lato, lo sguardo correva libero verso est, dove l'Adriatico luccicava in lontananza, ricordandoci da dove eravamo partiti.
Dall'altro lato, voltando le spalle al mare, la maestosità della **Maiella** innevata si stagliava contro il cielo azzurro, creando un contrasto cromatico che solo l'inverno appenninico sa offrire. Mare e montagna in un solo colpo d'occhio: la sintesi perfetta di questa terra.
L'ultima tappa della salita ci ha condotti a **Palata**. L'obiettivo? La famosa **Panchina Gigante**. Posizionata strategicamente per dominare la valle, questa installazione "fuori scala" ci ha permesso di tornare bambini per qualche minuto, arrampicandoci per godere del panorama con le gambe a penzoloni. È il punto di arrivo ideale per riprendere fiato dopo l'abbuffata di curve.
Il rientro verso la Puglia è stata una dolce discesa, portando con noi la soddisfazione di aver esplorato una delle zone più genuine e meno battute del versante adriatico. Tra natura incontaminata, tesori medievali e un asfalto che chiede rispetto e tecnica, questa "passeggiata" a Palata si è rivelata molto più di un giro domenicale: è stata pura essenza del mototurismo.
Dettaglio Tappe
Lago di Lesina
Punto di partenza dell'itinerario, situato nel nord della Puglia.
Montenero di Bisaccia
Comune molisano noto per le Grotte Neolitiche (Arenarie) e il paesaggio collinare.
Tavenna
Borgo panoramico che offre vista simultanea sul Mare Adriatico e sulla Maiella.
Palata
Punto di arrivo dell'itinerario, ospita una Panchina Gigante rossa con vista panoramica.
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