Gargano Segreto: Curve, Silenzio e Abissi.
Un itinerario ad anello nel cuore del Gargano, tra la Foresta Umbra, le vestigia di una ferrovia dimenticata e il mistero delle Grave, voragini carsiche che celano storie oscure e una rinascita ecologica.
Il Gargano. Tutti lo conoscono per le sue spiagge assolate, i borghi imbiancati a calce e la movida estiva. Ma noi, amanti del mototurismo, siamo qui per scovare l'anima più autentica di questo promontorio. Un'anima selvaggia, fatta di pietra calcarea, foreste secolari e ferite geologiche che tolgono il fiato. Preparatevi per un' 'Uscita Aree poco Battute' che vi cambierà la prospettiva su questa terra.
Il nostro viaggio inizia lambendo i laghi di Lesina e Varano. L'aria è frizzante, intrisa di salsedine. La SS89 scorre veloce, regalandoci le prime curve ampie e dolci. Ma non ci accontentiamo della costa. Vogliamo addentrarci nel cuore verde del Gargano, là dove l'asfalto si fa più ruvido e la natura più selvaggia.
E' tempo di addentrarci nel cuore pulsante del Gargano: la Foresta Umbra. Qui, tra faggi secolari, cerri imponenti e un'esplosione di biodiversità, l'asfalto si fa un nastro sinuoso che ci invita a danzare con la moto. La temperatura scende bruscamente, l'aria si fa umida e il profumo di muschio invade il casco. È un'esperienza sensoriale unica, un vero e proprio toccasana per corpo e spirito. Stiamo attraversando la Contrada Bianca, alle pendici del Monte Calvo che raggiunge a sua altitudine massima di 1056 metri s.l.m. nei pressi di San Giovanni Rotondo, è un'oasi di frescura e tranquillità.
La natura si riappropria dei suoi spazi: un gregge sorveglia questo panorama lunare.
Dopo aver attraversato la sacralità di San Giovanni Rotondo, con il suo carico di fede e umanità, lasciamo le rotte turistiche per avventurarci nel Tavoliere profondo, verso la Grava di San Leonardo. Dimenticate le classiche grotte turistiche. Le 'Grave' sono qualcosa di completamente diverso. Sono voragini verticali, abissi nati dal crollo di antiche volte sotterranee. Il Gargano, con il suo massiccio carsico, è un vero e proprio scrigno di questi fenomeni geologici. E la Grava di San Leonardo è uno degli esempi più spettacolari.
La Grava di San Leonardo non è solo un monumento naturale. È un luogo che racchiude in sé storie oscure e una speranza di rinascita. In passato, queste zone remote sono state teatro di episodi di cronaca nera, legate alla 'lupara bianca'. Oggi, grazie a un lavoro di recupero ambientale, la Grava è tornata a splendere. Il recente documentario 'Il vuoto che non dimentica' (2026) racconta la sua storia e il suo percorso di rinascita. Arrivare sull'orlo della Grava è un'esperienza che ti scuote nel profondo. La Grava di San Leonardo, con i suoi 30 metri di larghezza e oltre 100 metri di profondità, è una delle più grandi d'Europa. Un abisso che ci ricorda la fragilità e la bellezza del nostro pianeta.
Ed è qui, tra San Marco in Lamis ed Apricena. Aguzzate la vista, perché tra la vegetazione rigogliosa si nascondono i resti della vecchia ferrovia del Gargano. Un tempo vitale arteria di collegamento, oggi trasformata in una 'greenway' fantasma. Gallerie storiche, binari arrugginiti, ponti in pietra inghiottiti dai rovi...un vero e proprio museo a cielo aperto. Percorrere la strada parallelamente a queste vestigia ci regala un'emozione unica, un mix di nostalgia e avventura. Immaginate i treni sferraglianti che un tempo solcavano queste terre, portando merci e persone da un capo all'altro del promontorio. Oggi, il silenzio è rotto solo dal rombo delle nostre moto e dal fruscio del vento tra gli alberi. Un silenzio denso di storia, che ci invita a riflettere sul passato e sul futuro di questa terra.
Il nostro viaggio nel Gargano segreto è giunto al termine. Un'esperienza che ci ha regalato emozioni contrastanti: la gioia della guida, la meraviglia dei paesaggi, la riflessione sulla storia e la natura di questa terra. Un' 'Uscita Aree poco Battute' vi ha incuriosito? Per noi un altro ricordo indelebile nel cuore.
E voi, siete pronti a partire?
Dettaglio Tappe
Foresta Umbra
Il polmone verde del Gargano, un'oasi di biodiversità con faggi secolari e un'atmosfera magica.
Grava di San Leonardo
Una voragine carsica di dimensioni impressionanti, testimonianza della forza della natura.
Ex Ferrovia del Gargano
Una 'greenway' fantasma, con gallerie storiche e binari inghiottiti dai rovi.
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