Passa ai contenuti principali

Il Grande Anello Iberico: Il nostro viaggio. 2026

Agostino Potena

Il Grande Anello Iberico: Da Lisbona all'Andalusia in Moto

Lasciatevi alle spalle il vento atlantico e preparatevi a consumare i fianchi delle gomme. Un'epopea circolare di oltre 2.000 chilometri tra la selvaggia costa portoghese, la millenaria storia moresca e le curve vertiginose dell'Andalusia.


Lasciatevi alle spalle il vento atlantico e preparatevi a consumare i fianchi delle gomme. Questo non è un semplice viaggio da Lisbona all'Andalusia, ma un'epopea circolare dove l'asfalto si snoda tra la storia dei Mori, vertiginose falesie sull'oceano e la pura adrenalina della Serranía de Ronda. Un itinerario che abbraccia due nazioni, unendo il fascino malinconico del Portogallo alla passione infuocata della Spagna del Sud.

Tutto inizia a Lisbona, il nostro punto di partenza elegante e malinconico. La capitale portoghese ci avvolge con il suo fascino unico fatto di colline, le note struggenti del fado e lo sferragliare dei vecchi tram che si inerpicano sui pendii. Passeggiare tra i vicoli stretti dell'Alfama e ammirare la città dominata dal Castelo de São Jorge è il modo perfetto per carburare. Ci siamo poi persi nella grandiosità monumentale di Belém, rendendo omaggio al Mosteiro dos Jerónimos e all'iconica Torre de Belém, baluardo sull'oceano.

Non c'è viaggio in moto senza una profonda connessione con il proprio destriero d'acciaio. Prima di caricare i bagagli, abbiamo respirato l'aria salmastra del Tago, contemplando l'inizio dell'avventura.

Per avere una prospettiva completa su ciò che stavamo per affrontare, una salita verso l'alto era d'obbligo. I tetti rossi di Lisbona, baciati dall'Oceano, offrono uno spettacolo che ti resta impresso nel cuore e nel casco.

E a suggellare la partenza, sotto un cielo di un azzurro accecante, il maestoso abbraccio del Cristo Rei sulla sponda sud del fiume, a vegliare sulle nostre ruote mentre puntiamo il muso verso l'orizzonte.

A pochi chilometri da Lisbona, i ritmi del viaggio cambiano drasticamente. Entriamo nel regno delle fiabe: Sintra. La guida si fa sensoriale, slow e umida, immersi nelle foreste nebbiose del Parque da Pena.

Sintra è intrisa di magia pura ed esoterismo. Lo abbiamo percepito esplorando il misterioso Pozzo Iniziatico della Quinta da Regaleira. Scendere le sue scale a spirale è come intraprendere un viaggio verso il centro della terra, un'illusione ottica e spirituale.

I paesaggi portoghesi sanno essere anche profondamente psichedelici e primordiali, come testimoniano certe conformazioni rocciose illuminate da spettacolari giochi di luce che abbiamo incrociato prima di scendere sulla costa. Da Sintra ci siamo spostati a Cascais per incrociare la forza brutale dell'Atlantico alla Boca do Inferno.

È tempo di puntare a Sud. Per collegare Lisbona all'Algarve, il mototurista ha davanti un bivio magnifico: perdersi accarezzando la selvaggia Costa Vicentina lungo la N120, oppure calcare l'entroterra autentico della leggendaria Estrada Nacional 2 (N2), la 'Route 66 portoghese' lunga 739 km, con tanto di passaporto da far timbrare in ogni municipio. Arrivati a Lagos, la falesia si accende d'oro.

La passeggiata al tramonto a Ponta da Piedade è stato un momento catartico: archi naturali, grotte e arenaria scolpita dal tempo. Prima di lasciare il Portogallo, ci concediamo una pausa lenta a Tavira, vero gioiello moresco famoso per il castello, le saline e la vicina Ria Formosa. Il posto ideale per rallentare il battito cardiaco prima di fare rotta verso la Spagna.

Varcato il confine, siamo in terra di flamenco e sherry. Cadice (Cádiz) ci accoglie con la sua luce abbacinante che le vale il soprannome di 'Tacita de Plata' (Tazzina d'Argento). Sapevate che è la città abitata più antica dell'Europa Occidentale, fondata dai Fenici? Vanta ben 133 Torri Miradores, usate dai mercanti per scrutare il rientro dei galeoni. Il centro è un dedalo sconsigliato alle moto grosse: il trucco è godersi il lungomare, posteggiare vicino al Castillo de Santa Catalina e passeggiare fino a Playa de la Caleta. Proseguendo verso est, facciamo tappa a Jerez de la Frontera, patria dei cavalli purosangue e delle storiche bodegas di Tío Pepe.

La strada ci spinge inesorabilmente verso una lingua di terra leggendaria: Gibilterra. Essendo Territorio d'Oltremare Britannico (fuori da Schengen), serve un passaporto o carta d'identità valida. La moto qui è una manna: si saltano le code chilometriche dei pendolari al confine! Una volta saliti sull'Upper Rock, il contrasto è netto: siamo sulla roccia dei macachi, a picco sullo Stretto.

Europa Point è il nostro punto di non ritorno meridionale. Con il suo faro iconico, ci ricorda quanto l'uomo sia piccolo di fronte all'incontro titanico tra Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo, mentre in lontananza si intuiscono le coste del Marocco.

Dal mare, le ruote puntano alla montagna. Arrivando dalla costa verso Ronda, imbocchiamo la spettacolare A-397. Moto-viaggiatori, segnatevi questo nome: è il 'Circuito d'Andalusia'. Curvoni panoramici, asfalto da pista, un vero Nirvana per chi ama limare le pedane. All'arrivo, Ronda, culla della corrida moderna, ci toglie il fiato. Sospesa sulla profonda gola del Tajo, è collegata dal titanico Puente Nuevo. Qui l'anima romantica dei viaggiatori del passato rivive sulle pareti della città.

Poco dopo Ronda, entriamo nella zona di Ardales. Per chi viaggia in moto, affrontare le curve di Villanueva de la Concepción verso il parco carsico 'El Torcal de Antequera' è d'obbligo. L'accesso è gratuito e libero a ogni ora: si lascia la moto e ci si perde a piedi nel labirinto di pietra (come la Ruta Amarilla) scolpito milioni di anni fa dalle onde marine. Ma il vero picco adrenalinico della giornata è un altro: il Caminito del Rey.

Dopo le vertigini del Chorro, il nostro itinerario devia in uno dei borghi più folli al mondo. Un luogo dove l'architettura sfida le leggi della fisica, non salendo verso l'alto, ma scavando nel profondo della montagna: Setenil de las Bodegas.

Passeggiare lungo Calle Cuevas del Sol e Calle Cuevas de la Sombra è straniante. Migliaia di tonnellate di roccia viva fanno da soffitto a bar, ristoranti e abitazioni. È un gigantesco, meraviglioso quadro vivente incastonato nella falesia.

Lasciate le montagne, approdiamo nel cuore pulsante dell'Andalusia: Siviglia. Un concentrato vitale di flamenco, tapas nei quartieri di Triana e l'incredibile connubio tra lo sfarzo moresco dell'Alcázar e l'architettura contemporanea.

Il rientro verso il Portogallo traccia le linee dell'antica Vía de la Plata (N-630/A-66), la 'Route 66 Spagnola'. Esiste persino un club ufficiale e un passaporto moto per chi la percorre. Ci fermiamo a Zafra, la deliziosa 'Sevilla la Chica', ammirando il suo castello del XV secolo. Poi Badajoz, fiera città di confine, che custodisce un'imperdibile Alcazaba di 72.500 mq, la più grande di tutta la Spagna (e tra le maggiori d'Europa).

Infine, il rientro in patria passando per Évora e la sua suggestiva Cappella delle Ossa. Il cerchio si chiude sulle rive del Tago, ammirando il Ponte 25 de Abril illuminato. Abbiamo incrociato due nazioni, divorato asfalto perfetto e vissuto secoli di storia racchiusi tra le pieghe della penisola iberica. Un viaggio che non finisce nel garage, ma resta dentro.

Dettaglio Tappe

01

Lisbona

Capitale portoghese malinconica ed elegante. Quartieri storici di Alfama, tram sferraglianti e monumenti iconici come la Torre di Belém.

02

Sintra e Cascais

Una deviazione fiabesca vicino a Lisbona tra foreste nebbiose, i colori vivaci del Palácio da Pena, l'enigmatica Quinta da Regaleira e la prepotenza atlantica della Boca do Inferno.

03

Lagos e Tavira

L'Algarve in moto. Da una parte la libertà a Lagos tra le rocce dorate di Ponta da Piedade, dall'altra l'anima moresca e le saline di Tavira, perfetta sosta prima del confine.

04

Cadice (Cádiz) e Jerez

Cadice, la 'Tacita de Plata', fondata dai Fenici, famosa per la Cattedrale sull'oceano e la Torre Tavira. Jerez è invece il tempio del flamenco, sherry e nobili destrieri.

05

Gibilterra

Territorio d'Oltremare britannico. La rocca è abitata dai macachi, offre lo spettacolare panorama di Europa Point dove Atlantico e Mediterraneo si toccano.

06

Ronda e la strada A-397

La via A-397 è il circuito d'Andalusia, perfetta per la piega in moto. Ronda lascia senza fiato con la sua gola del Tajo, il Puente Nuevo e la culla della corrida moderna.

07

El Torcal e Villanueva de la Concepción

Splendide curve portano alle alture di Antequera verso El Torcal, riserva naturale gratuita dove ammirare un labirinto carsico eroso dall'oceano primordiale.

08

Ardales e Caminito del Rey

Nel cuore della provincia di Málaga, un'esperienza escursionistica adrenalinica su passerelle ancorate alla parete verticale nelle gole del fiume Guadalhorce.

09

Setenil de las Bodegas

Pueblo blanco unico in Andalusia, famoso per le case, le strade e i bar incastonati sotto gigantesche sporgenze naturali di roccia calcarea.

10

Siviglia

Il cuore culturale dell'Andalusia: Plaza de España, la Giralda, l'Alcázar e le modernissime Setas, tutto immerso in un'energia vibrante.

11

Zafra e Badajoz

Tappe storiche dell'Extremadura sulla Ruta de la Plata. Zafra (Piccola Siviglia) e Badajoz, fiera città sul fiume Guadiana con la più grande Alcazaba araba in Spagna.

12

Évora

Ultima fermata nell'Alentejo portoghese, sito UNESCO con Tempio Romano e la celebre Capela dos Ossos, preludio al ritorno a Lisbona.

Generated by MotoPath AI di Agostino Potena
• 01/04/2026

Commenti

Post popolari in questo blog

Uscita Domenica 22 Febbraio 2026 direzione Palata

  Agostino Potena 832 Curve in Molise: Dal Lago di Lesina alla Panchina Gigante Un itinerario tecnico e paesaggistico tra Puglia e Molise: 832 curve da pennellare, dalle Grotte Neolitiche di Montenero alla vista mozzafiato di Tavenna, fino alla Panchina Gigante di Palata. A volte la moto non è solo un mezzo per viaggiare, ma uno strumento per riscoprire la geometria della strada. Domenica scorsa, il nostro gruppo è partito dalle sponde tranquille del **Lago di Lesina**, risalendo la costa fino a **Termoli**. Un inizio morbido, quasi un riscaldamento per ciò che ci attendeva nell'entroterra. Lasciato l'Adriatico alle spalle e archiviata la SS16 — quel nastro d'asfalto utile ma monotono che raramente impegna la guida — la musica è cambiata. Abbiamo virato verso l'interno, puntando il cupolino verso le colline del Basso Molise. La prima tappa ci ha portati a **Montenero di Bisaccia**, un luo...

12.04.2026 Un'Uscita in Moto alla Scoperta delle Aree Meno Battute

Agostino Potena Gargano Segreto: Curve, Silenzio e Abissi. Un itinerario ad anello nel cuore del Gargano, tra la Foresta Umbra, le vestigia di una ferrovia dimenticata e il mistero delle Grave, voragini carsiche che celano storie oscure e una rinascita ecologica. Il Gargano. Tutti lo conoscono per le sue spiagge assolate, i borghi imbiancati a calce e la movida estiva. Ma noi, amanti del mototurismo, siamo qui per scovare l'anima più autentica di questo promontorio. Un'anima selvaggia, fatta di pietra calcarea, foreste secolari e ferite geologiche che tolgono il fiato. Preparatevi per un' 'Uscita Aree poco Battute' che vi cambierà la prospettiva su questa terra. La mappa del nostro viaggio: un tesoro di curve nascoste nel cuore del Gargano. Il nostro viaggio inizia lambendo i laghi di Lesina e Varano. L'aria è friz...