Viaggia in Croazia 2017: Il Flow Perfetto lungo la Jadranska Magistrala
Un'immersione totale nella bellezza selvaggia dei Balcani. Da Spalato a Dubrovnik macinando 2.000 curve veloci lungo la celebre statale costiera D8, con un'affascinante incursione in Bosnia a Međugorje e Počitelj, per chiudere di fronte alle titaniche mura di Ston e Dubrovnik.
C'è qualcosa di profondamente viscerale nel viaggio in moto. Non è solo lo spostamento da un punto A a un punto B, ma una danza continua tra asfalto, gravità e paesaggio. Il nostro tour 'Viaggia in Croazia 2017' incarna perfettamente questa filosofia: un'immersione totale nel paradiso del flow lungo la costa della Dalmazia, percorsa seguendo la leggendaria statale D8, nota come Jadranska Magistrala. Ma ogni epopea ha un suo prologo.
Prima di aggredire l'Adriatico orientale, il gruppo si è riunito a Loreto. Un momento di raccoglimento di fronte all'imponente architettura della Basilica e una rapida spunta dei bagagli prima di imbarcarsi dal vicino porto di Ancona. La notte in traghetto è il rito di passaggio: si caricano le moto nella stiva, si studiano le mappe nautiche e si pregusta l'avventura.
Lo sbarco a Spalato, con i battistrada che toccano finalmente la terraferma croata, segna l'inizio delle danze. Lasciandoci alle spalle le antiche pietre romane del Palazzo di Diocleziano, puntiamo i cupolini verso sud. Ad attenderci c'è la Riviera di Makarska. Analizzando i dati telemetrici, questo tratto di strada è un vero capolavoro per chi viaggia su due ruote.
Parliamo di tecnica: su quasi 2.000 curve totali registrate dal GPS, ben il 71% è di tipo lieve. Questo non è un percorso da staccate furiose, ma un santuario del raccordo. L'asfalto corre fluido tra il mare turchese sulla destra e le imponenti pareti calcaree del Monte Biokovo sulla sinistra. Tenendo la terza o quarta marcia, si crea un 'effetto pendolo' ipnotico. Le gomme bimescola sport-touring fanno il loro dovere, garantendo un grip progressivo mentre le sospensioni copiano i continui trasferimenti di carico.
Dopo aver sfiorato la foce della Neretva, il manubrio punta verso l'entroterra, varcando il confine con la Bosnia ed Erzegovina. Il paesaggio si fa aspro e solenne. Facciamo tappa a Međugorje, parcheggiando le moto di fronte alla storica Crkva sv. Jakova (Chiesa di San Giacomo), consacrata nel 1969, e ci concediamo un momento di sosta spirituale ai piedi della Collina delle Apparizioni.
Dopo aver assorbito anche l'atmosfera ottomana del vicino borgo medievale di Počitelj, la fatica comincia a farsi sentire. Con una difficoltà media di 1.7 e quasi duemila input direzionali su tutto il percorso, mantenere la concentrazione richiede calorie. E nei Balcani, il recupero energetico è un'arte: si va di carne grigliata e sapori decisi.
Rientrati in Croazia, scendiamo lungo la penisola di Pelješac fino ad incontrare una delle meraviglie difensive d'Europa: Ston. Mettendo i cavalletti laterali, ci troviamo al cospetto di un'incredibile muraglia in pietra lunga ben 5,5 chilometri. Costruita dalla Repubblica di Ragusa nel XIV secolo per proteggere le preziose saline, viene spesso soprannominata la Muraglia Cinese d'Europa. Un vero gioiello dell'ingegneria medievale.
Il gran finale si materializza all'orizzonte dopo l'ultima serie di curve. Dubrovnik, la leggendaria 'Perla dell'Adriatico', ci accoglie con le sue formidabili mura affacciate sui flutti. Abbandoniamo caschi e guanti per addentrarci a piedi nella città vecchia. Il contrasto tra l'adrenalina della guida e la maestosità della storia crea un senso di appagamento unico.
Arrivare a Dubrovnik segna la conclusione di un'avventura che è molto più di una semplice traccia GPS. È una vera e propria masterclass di guida turistica, dove il pilota, il mezzo e l'asfalto costiero diventano un'entità unica. Le spalle delle gomme sono segnate, i muscoli dorsali piacevolmente indolenziti, ma il sorriso sotto la visiera è indelebile. Buona strada a tutti, e ricordate: occhio sempre al punto di corda!
Dettaglio Tappe
Loreto (Italia) e Ancona
Punto di ritrovo del gruppo davanti alla Basilica della Santa Casa, prologo spirituale e logistico prima dell'imbarco dal porto di Ancona alla volta di Spalato.
Spalato
Punto di sbarco in Croazia e via ufficiale del tour, un luogo dove l'architettura moderna si fonde con le immense vestigia del Palazzo di Diocleziano.
Riviera di Makarska
Il tratto costiero dominato dalle cime del Monte Biokovo, attraversato dalla statale D8 che regala un susseguirsi infinito di curve veloci e un asfalto dal grip eccezionale.
Međugorje e Počitelj (Bosnia ed Erzegovina)
Suggestiva deviazione nell'entroterra balcanico: un misto di devozione popolare presso la Chiesa di San Giacomo e fascino storico tra le pietre di Počitelj.
Ston
Città celebre per le sue antiche saline, difese da una titanica muraglia medievale di oltre 5 chilometri, considerata uno dei sistemi di fortificazione più imponenti d'Europa.
Dubrovnik
La grandiosa capitale storica del sud della Dalmazia, capolinea del viaggio. Celebre per le sue poderose mura sul mare, il Forte Bokar e il vivace Stradun.
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